Sara Gaiaudi – Morte
I contorni di un mondo sfuocato si impressero a fuoco nella mia mente e in un attimo nulla era più realtà.
I contorni di un mondo sfuocato si impressero a fuoco nella mia mente e in un attimo nulla era più realtà.
Due risate che si trovano, due sguardi che si incontrano, due labbra che si sfiorano suggellando in un caldo bacio quell’amore che provano e che ruba loro l’anima.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Senza la possibilità del suicidio, avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte.
Morto io, morto il mondo.
Mi veniva una voglia immensa di andarci a parlare, solo per sentire che suono avesse la sua voce. Che suono avesse la voce della perfezione.