Sara Tassone – Felicità
Per essere felici dovremmo imparare ad apprezzare le semplici cose.
Per essere felici dovremmo imparare ad apprezzare le semplici cose.
Oggi sono così felice che quasi quasi mi ucciderei. Tanto per fermare un attimo. È cosa talmente rara!
La felicità è così confusa, eppure l’infelicità è così chiara.
Un tuo fiore m’incantò, mi pose sguardi promessi, mi donò il profumo che cercavo e poi il tuo sorriso, che mi vestì di danza di petali… ed io ti abbracciai!
Non c’è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità.
La danza del delirio la conduci tu. Io sto solo imparando a non pestarti i piedi.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.