Sara Tassone – Vita
Ogni giorno riceviamo un regalo, questo regalo si chiama vita. Viviamolo regalando sorrisi ai nostri amici, con la speranza che il signore nostro Dio domani ci dia un altro giorno da vivere.
Ogni giorno riceviamo un regalo, questo regalo si chiama vita. Viviamolo regalando sorrisi ai nostri amici, con la speranza che il signore nostro Dio domani ci dia un altro giorno da vivere.
La clessidra scorre e il tempo mi scandisce.
Non facciamo altro che lamentarci della nostra vita. La viviamo in modo indifferente, piuttosto che cercare un motivo per essere felice ne troviamo mille per complicarcela e sentirci tristi. Basta. Dobbiamo pensare positivo, goderci la vita al massimo, coglierne ogni suo lato positivo. Viviamo come se avessimo tante vite, come se non ci rendessimo conto che la vita, invece, è una sola. Quante occasioni ci facciamo sfuggire di mano perché pensiamo troppo alle conseguenze? Già, a volte pensiamo troppo poco e a volte troppo. Quanti “ma”, “se”, “forse”. Il cuore dice di fare una cosa? E facciamola! Magari sarà anche la scelta sbagliata, ma un giorno non rimpiangeremo di averla fatta, anzi, saremo felici di averci almeno provato.
Accarezza, sorridi, abbraccia, sii gentile esprimi tutto il tuo bene senza riserve, questi semplici gesti hanno un valore inestimabile, fanno sentire protetti, amati, regalano gioia immensa a chi li riceve e a chi li dona.
Sei ferito, mentalmente ed emotivamente. Ma ogni giorno, cammini con un sorriso perché sei quello che non ha mai smesso di sorridere.
La vita è puramente crudele… a volte il suo disegno non lo comprendiamo.Non possiamo cambiarlo o forse ci manca il corraggio di farlo.
Quando anche il dialogo è diventato silente, resta solo l amarezza. Allora si, che i muri diventano tali, e tutto ciò che era spessore, diventa carta velina.Neanche dirsi ciao, come le persone qualunque; come se non rimanesse traccia di una scia di “Dior”, o di una rosa tra due cuscini dopo una notte d’amore. Sembrano così lontani quei giorni. Lo sono. Sono remoti. Il tempo non è scandito da un orologio, ma dai pensieri che cercano e creano anticorpi per guarire, e dirsi ciao.