Saverio Ferrara – Ricchezza & Povertà
Il povero tagliòil suo unico pezzo di panee ne donò la metà al mendicante.È più facile avereun pezzo di pane da un poveroche una moneta da un ricco.
Il povero tagliòil suo unico pezzo di panee ne donò la metà al mendicante.È più facile avereun pezzo di pane da un poveroche una moneta da un ricco.
Serate di stelle cadenti.Sdraiato su una piazzola della mia collinettascruto un’ampia volta di cielo stellato.Anche questa sera la fortuna non mi ha baciato.Nessuna luce si è staccata dal firmamento,nessun fulmineo bagliore ha toccato terra.Il desiderio che volevo esprimereè rimasto in me soffocato.Sono fiducioso: tornerò domani e l’altro ancora.Speriamo non ci siano nubi o foschia.Se si verificherà l’eventoche allieterà la mia vista,si avvererà il mio desiderio?Lasciatemi l’illusione che ciò avvenga.Non voglio troncare le ali ad un mio sogno.
Basta poco:Un po’ di fantasia per sognare…Un cuore per amare…Siamo pronti per volaresulle ali dell’amorealla scoperta di nuovi mondi…
La democrazia occidentale è fatta di masse di poveri che devono sacrificare la propria esistenza per il lusso di pochi ricchi.
Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
Sempre più strati della popolazione vengono fagocitati dalla povertà. Chi o cosa fermerà questo scempio?
Shakespeare diceva che è povero quell’uomo che non ha pazienza, ed io sono ricchissimo, infatti non bisogna aver fretta di gustare la vendetta, in questo modo l’attesa diventa piacevolissima.