Saverio Fortunato – Società
Tutti siamo potenziali criminali. Il crimine non ha sesso né posizione geografica né religione.
Tutti siamo potenziali criminali. Il crimine non ha sesso né posizione geografica né religione.
Sono sempre di più le persone che viaggiano con la mente altrui senza spendere un piccolo neurone proprio: questa è la nuova società, tutto fumo e niente arrosto.
Il sospetto è il compagno dell’animo umano, e il veleno di tutte le buone società.
È davvero deprimente vivere attenendosi a principi di integrità morale, di giustizia, di lealtà e onestà in un mondo dove oramai la delinquenza, l’indecenza e la stupidità sono arrivate al “punto di non ritorno”.
Trovandosi tutti più o meno sul medesimo piano per quanto riguarda le condizioni economiche, e similmente dal punto di vista dell’intelligenza e del sapere, l’unica autorità che ispira una involontaria deferenza è quella del numero. “La fede nell’opinione pubblica”, dice Tocqueville, “diventa in quelle contrade una specie di religione, e la maggioranza è il suo profeta”.
Molta gente si crede comunista perché porta le scarpe sporche e un po’ slacciate, perché alle sigarette preconfezionate preferisce le artigianali, perché non ha un buon rapporto con la pulizia e l’ordine, perché fa uso di droghe leggere e alcol liberamente! Più che da comunisti, questo è un atteggiamento da idioti! Il comunismo è fatto di ideali, non è solo una fastidiosa apparenza!
La rivoluzione non è il potere, è la trasformazione del potere.