Saverio Frangella – Stati d’Animo
Quindi fallo consapevolmente,ogni volta che vieni da me,intanto pensa… “sono felicità…sono uno stato d’animo positivo…sono luce che si espande…sono amore che avvolge…”perché è questo che sei!
Quindi fallo consapevolmente,ogni volta che vieni da me,intanto pensa… “sono felicità…sono uno stato d’animo positivo…sono luce che si espande…sono amore che avvolge…”perché è questo che sei!
Ho perso il tempo. Ho perso il tempo delle chiacchiere, quello dove parlavamo delle sfumature di colori di case che non ci appartenevano. Ho perso il tempo della spensieratezza, quello in cui avrei fatto qualsiasi cosa a costo zero.Ho perso il tempo dei sogni, quello in cui avrei detto qualsiasi cosa forse assurda senza dover badare a nessuno e senza che nessuno dovesse badare a me. Ho perso il tempo della sincerità, quello in cui avrei detto qualsiasi cosa di me a qualunque persona avessi avuto difronte. Ho perso il tempo dell’attesa, quello in cui vale mille volte più l’entusiasmo dei suoni che si stanno per avvicinare di quelli che forse già rimbombano nell’aria. Ho perso il tempo della malinconia, quel tempo strano in cui ti passa la voglia di fare tutto. Ho perso il tempo di sorridere, quello in cui ti senti un principe in mezzo ad una valle di re. Ho perso il tempo della vita, quello in cui non avevo tempo di scrivere perché ero troppo impegnato a correre.
Per quanto tu possa essere indispensabile, non è difficile rimanere dietro le quinte, alla fine quello che importa è che lo spettacolo riesca… e non è poi detto che ci sia tutto questo bisogno di apparire, anzi. Ma bisogna stare molto attenti perché nonostante la discrezione, chi fa, può improvvisamente anche disfare.
Quando ho il cuore chiuso, a nulla serve la mia mente aperta.
La nostalgia è il profumo dolce dei ricordi.
È normale avere paura di essere o diventare “normale”.
Ora so che il nostro mondo è tanto instabile quanto un’onda che si innalza in mezzo all’oceano.Quali che siano stati i nostri conflitti e i nostri trionfi, per quanto indelebile sia il segno che questi abbiano potuto lasciare su di noi, finiscono sempre per stemperarsi come una tinta ad acquerello su un foglio di carta.