Saverio Frangella – Vita
Rimasi sorpreso di me stesso, avevo fatto qualcosa di assurdo, non riuscivo a respirare, eppure, mi sentivo pieno di vita!
Rimasi sorpreso di me stesso, avevo fatto qualcosa di assurdo, non riuscivo a respirare, eppure, mi sentivo pieno di vita!
Credo ancora nelle persone e non smetto mai di cercare quella parte di umanità eticamente sostenibile.
La differenza tra un realista e un sognatore: il primo si ferma e riflette anche solo per un piccolo dettaglio, il secondo è già volato oltre senza porsi limiti. E questo è vivere.
Aspettare!? No; non si aspetta più nessuno! Perché chi ti vuole, chi ti ama non ti lascia ad aspettare. Il suo tempo lo spreca vivendoti non facendoti aspettare. Sono scuse, solo scuse. Ricordatevelo!
Alla vita cediamo il calore che passa nelle cicatrici del tempo.
Se molte persone che si credono superiori ad altre sapessero cosa ne pensano a riguardo la luna e il sole di loro, si prenderebbero a calci dall’imbarazzo.
A volte chiedo tanto a me stessa, comprendere tutti e tutto è difficile, devi fare un gran lavoro e un enorme fatica, perché condividere e amalgamarsi con gli altri non sempre è facile. Ognuno ha il suo carattere e le sue sfaccettature, ma ora mi domando: ma sono solo e sempre io che mi chiedo i “perché”, i “quando”, i “cosa ho fatto”, i “cosa avrei dovuto fare”, i “cosa è giusto che si facesse”, i “cosa potevo fare” e me lo chiedo spessissime volte e stasera ancor di più. Come al solito la risposta è solo una e tante: il mondo non si cambia a parole, si cambia nei gesti e nei fatti.