Sebastiano Borsatti – Frasi Sagge
Gioie effimere sul cavalcavia dell’esistenza.
Gioie effimere sul cavalcavia dell’esistenza.
Per essere padrone di se stesso uno deve essere schiavo del sé.
Se guardiamo tutti solo nella stessa direzione, ci sfugge il mondo che non vive sotto il nostro sguardo.
La logica è una forma di pigrizia mentale.
Riflettendoci per un bel po’, ho capito: noi non beviamo per dimenticare, noi beviamo per ampliare, un ricordo, un’emozione, un momento. Già, fondamentalmente, quando beviamo, tutte queste girandole di stati d’animo, si ampliano, diventando molto più nitidi e vissuti con molta più leggerezza. Poi però, passato l’effetto boomerang o meglio la “sbornia allegra”, il pensiero, il ricordo o l’emozione che ci affliggeva è sempre lì, che ci tormenta, forse anche in un modo o in una forma più tosta di prima. Ma che ci volete fare, siamo essere umani, è la nostra natura farci del male, è come se pensassimo, che per poter godere di un momento felice, prima, dovessimo provare dolore, e la questione mi rode, per il semplice fatto che non riesco a dare una spiegazione a questo comportamento. Però una cosa la so o meglio una certezza ce l’ho: non è questa la soluzione, non servono le piombe, non serve star male, l’unico modo per sconfiggere i momenti bui e avere dei momenti di felicità, sta nell’abbraccio delle certezze, nell’andare avanti e nel continuare a vivere.
Credo che nella vita, bisogna agire come i salmoni: andare controcorrente.
La mente umana è come un contenitore, che varia di persona in persona. Ciò che può contenere è come un liquido. Finché il liquido è all’interno del contenitore, un essere umano è in grado di gestirlo con intelligenza, ma se si eccede troppo il liquido si riversa fuori, fuori dal controllo, e dà luogo alla stupidità. Ecco perché l’intelligenza ha i suoi limiti e non tutti riescono a essere allo stesso modo intelligenti mentre la stupidità ha dei connotati molto comuni e soprattutto può espandersi all’infinito.