Sebastiano Borsatti – Stati d’Animo
Mi sentivo Dio ma come lui sono morto anch’io.
Mi sentivo Dio ma come lui sono morto anch’io.
Per un cuore appesantito dal dolore un passante che fischietta allegramente per strada può essere un sollievo, un segno che il mondo va avanti e può sempre esserci una luce che illumina, magari per un istante, l’oscurità. Poi, inevitabilmente, tornerà la notte, ma il pensiero che quel motivo possa ancora risuonare sotto le nostre finestre ci aiuta a sperare ancora.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
Il vizio non si sa spiegare ma riesce a farsi capire più della virtù.
La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.