Sebastiano Borsatti – Tempi Moderni
Siamo figli di un passato che non ci appartiene.
Siamo figli di un passato che non ci appartiene.
Nulla si assomma al resto, al passato. Ricominciamo sempre.
Corsa libera per schiantarsi contro un infinito finito. Prigione che sprigiona odore di marcio. Un gioco di parole per la luna di questa notte. Come un sole freddo sono le parole che non conoscono la primavera.
È cosi importante che la tua cravatta sia intonata ai calzini? Non è che vale più il filo d’erba che calpesti delle tue scarpe all’ultima moda? Non è che vale più un volo di farfalla delle idee pazze nate in quella tua testa a forma di palla? Uomo sei lontano dalla vita. Non è che ancora non l’hai capita?
La gente non legge e non scrive più: desidera solo che qualcun altro tiri fuori le frasi più interessanti dai libri e le appiccichi dentro un post. Tre righe al massimo, altrimenti si rischia l’emicrania. Fa figo condividere un motto arguto.
Non so quando si estinguerà la razza umana, nel frattempo si è estinta l’umanità.
La Francia e tutta l’Europa hanno una grande cultura ed una storia affascinante, ma la cosa più importante è che la gente sa come si vive! In America lo hanno dimenticato. Ho paura che la cultura americana sia un disastro.