Selena Cervi – Stati d’Animo
Certe volte avrei solo bisogno di qualcuno che mi ricordasse che le stelle brillano ancora.
Certe volte avrei solo bisogno di qualcuno che mi ricordasse che le stelle brillano ancora.
È come quella musica di cui non conosco nota, è come quel tempo che non lascia nessuna traccia nello spazio, eppure stampa uno spartito che non sono neppure in grado di leggere, e lo fa soltanto nella mia testa, è come quella carezza impalpabile ma divinamente reale. Emozione, vorrei che non finisse mai.
Sono un frammento d’amore inesploso. Non sono un poeta. Sono soltanto il mio bisogno di amare.
Non vivere di false speranze. Lascia spazio alle delusioni, piuttosto che ai rimpianti.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
Non rinuncio a camminare solo perché la strada è difficile, non rinuncio a trovare la strada per essere felice. Non rinuncio a vivere ma soprattutto a sorridere!
Vorrei respirare e sentire l’aria… mi tocca vivere in questo mondo non respirando.