Serena Cerullo – Social Network
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Avere dei sani principi non è un male. Il vero guaio è tentare rispettarli ad ogni costo, questo ci porta, il più delle volte, a calpestare i principi di partenza per sostituirli con altri principi utili, ma non tanto sani, per perseguire quelli iniziali, che abbiamo ormai calpestato.
“Pedofilia 75% delle violenze nell’ambito familiare: parlarne nelle scuole?”Questo è un gruppo su Facebook e quel che segue altro non è che sorta di promozione per cercare di far aderire più gente possibile.Un sogno, vediamo che gruppi corposi trovano voce in televisione, certo, naturalmente parlano di Cassano o Kakà… sì, sappiamo anche che questo è il paese che abroga referendum con 500.000 firme, infatti da circa tre lustri qualsiasi mozione referendaria non raggiunge il quorum.Ma se qualcuno non si fosse chiesto cosa ci fosse in quella muffa non ci sarebbe la penicillina… l’avete già sentita questa eh!?Morale: se passate da Facebook iscrivetevi al gruppo e magari girate l’invito alla vostra lista amici, questa è la guerra dei bambini e qualcuno la deve combattere, così combatti anche tu.In ogni caso se n’è parlato, basta solo il parlare di una cosa per modificarne gli eventi… anche questo l’avete già sentita. Belandi, sapete proprio tutto… Grazie sulla fiducia.
Vorrei dire a tutti quelli che ho conosciuto su Facebook, che nonostante i loro sforzi, non sono riusciti a cambiare quello che sono e che voglio essere nella mia vita. Le critiche, l’arroganza, le minacce, l’incoerenza e la rabbia nei miei confronti, soltanto per non essere come loro mi volevano, mi hanno reso quella che sono oggi. Una persona libera di continuare a sbagliare, pensare e decidere, ma sempre e solo con la mia testa e non con quella degli altri.
Sono tutte fighe su facebook, fino a quando non spengono il computer e fanno i conti con la realtà.
Attenti a chi date fiducia sui social, dietro si può nascondere un maniaco, un pedofilo, uno che si spaccia per scrittore ed altro non è che un pusillanime. Fate attenzione donne, loro puntano sul vostro lato debole per circuirvi.
Ogni ora passata nel mondo virtuale è un’ora rubata alla tua vita. Ripulisciti dalla polvere della rete che si insinua nei meandri del tuo cervello e non lascia spazio alla vita reale. I contatti cercali tra le persone che conosci e quando le incontri non ti servono le faccine di Facebook per dimostrare affetto, ti basta guardarle negli occhi, donare un sorriso e un po’ del tuo tempo. Siamo persone, non figurine su uno schermo.