Sergej Mikhajlovic Ejzenstejn – Morte
Morire non è nuovo sotto il sole, ma nuovo non è più nemmeno vivere.
Morire non è nuovo sotto il sole, ma nuovo non è più nemmeno vivere.
Solo la morte “ha il rombo del nulla”.
Il giorno da non vivere arriva per tutti e ti porta via con sé.
È l’anticamera che scoccia, non la morte.
Morire: richiede appena un breve momento.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l’esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l’effetto è uno solo: non essere.