Sergio Rimondot – Felicità
Mi hanno chiesto se ero felice e io ho parlato di te.
Mi hanno chiesto se ero felice e io ho parlato di te.
Non azzittire, impara a chiedere alla vita la tua felicità. Pretendila, conquistala. Afferrala. Non azzittire, pronuncia io ce la farò comunque, e con la speranza e la pazienza di afferrare il domani, ogni volta che cadrai, “sorridi” e stai pur certo che risorgerai ogni volta dalle tue ceneri.
Prima di rendere felice una persona devo rendere felice me stesso.
Ci sono occhi che guardano ma non vedono quante cose meravigliose ci sono a questo mondo, ci sono orecchie che sentono ma non ascoltano i suoni stupendi che possono essere uditi, ci sono bocche che parlano ma non dicono niente, e tutto questo perché la vita non è facile, perché viviamo in lotta ogni giorno, perché ormai sorridere è complicato, dovremmo tornare a vedere, sentire e parlare come i bambini, forse potremmo assaporare ancora un minimo di felicità.
Ti accorgi che è amore quando trascorri un giorno senza fare nulla di speciale e ti senti immensamente felice.
Una volta lei mi disse che la chiave della felicità stava nell’avere sogni realizzabili.
C’è magia in certi silenzi, riescono ad unire due anime che le parole hanno allontanato.