Silvana Stremiz – Amico
Non abbiamo bisogno di un “giudice”, ma di un amico.
Non abbiamo bisogno di un “giudice”, ma di un amico.
Amico è con chi puoi stare in silenzio.
La verità può uccidere l’anima di chi ancora spera.
Sarai sempre mio amico: sai troppe cose di me.
L’amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci.
La serenità si raggiunge togliendo dalla palle le persone inutili. Può sembrare crudele questa mia affermazione e anche drasticamente selettiva, lo so. Ma ci sono persone che sono destinate solo a toglierci la serenità. Quelle vanno eliminate prima che possano succhiarci tutta “l’energia positiva” che ci compone, con il loro “ego” o con la loro malvagità.
A volte egoisticamente suoniamo alla “porta” di un amico per il piacere di sapere che tutto gli sta andando bene… e con il bisogno estremo di parlare, di essere ascoltati mentre la malinconia sta abbracciando la nostra anima con una morsa di freddo da toglierci il respiro. Nel mentre che parliamo sentiamo la sua distrazione come un pugno allo stomaco ed anche l’ultima illusione di un ascolto amicale si consuma, si spegne in un attimo. L’amicizia non può funzionare se è a senso unico, quando ad ascoltare è uno solo e a suonare il “campanello” della presenza è sempre la stessa persona. E se quella lacrima che sta scavando passa inosservata e graffi di parole distratte, circostanziali, arrivano come gelo al cuore, è arrivato il momento giusto per chiudere quella porta a chiave e andarcene senza voltarci a costo di farci male per poter stare bene.