Silvana Stremiz – Anima
Mi sono persa nell’immenso della tua anima trovandomi immersa in un mare di dolore.
Mi sono persa nell’immenso della tua anima trovandomi immersa in un mare di dolore.
E la tua anima diventa un’orchestra infinita!
Sappiamo di avere un’anima, perché l’abbiamo sentito e perché ce l’insegna la fede, ma così all’ingrosso, tanto è vero che ben poche volte pensiamo alle ricchezze che sono in lei, alla sua grande eccellenza e a Colui che in essa abita.
Bisognerebbe contare fino a mille, mettere in moto la ragione e mille volte mordersi la lingua prima di aprire bocca, prima di dire cosa si pensa senza pensarlo veramente. Per evitare di trovarsi a contare le infinite lacrime di fango “donate dall’impulsività”.
Il primo traguardo, è quel pianto disperato, del tuo primo respiro.
Un contatto che sconvolge non è quello fisico, senti vibrazioni d’anima quando due menti si cercano.
Per alcuni la speranza è “Dio”, per me è il domani, quel giorno che deve ancora compiersi, candido, pieno di futuro.