Silvana Stremiz – Anima
È stato un attimo. Se non mi hai “percepito” vuol dire che non siamo stati altro che polvere al vento.
È stato un attimo. Se non mi hai “percepito” vuol dire che non siamo stati altro che polvere al vento.
L’essere umano nasce libero, ma poi finisce per lasciare che qualcuno imprigioni il suo corpo in reti dalle maglie tanto strette che non lo lasciano neppure respirare, ma per fortuna ha un’anima, che rimane libera di pensare, di correre, gioire, sognare e anche d’amare!
Mi manca non solo la generosità di amare qualsiasi cosa, mi manca anche la generosità di superare qualsiasi cosa. Ho provato con tutte le mie forze di convincere me stesso che solo quello che ammiro mi innalza, ma non posso fingere di non vedere, né sentire. E per tacere mi servirebbe una forza che non ho, o una indifferenza che spero di non averla mai.
Quando saraiquesta sorgente,quando incontreraiquest’acqua,quando riempiraiquesta brocca,quando irrigheraiquesto mondo,quando toglieraiquesta sete,allora mi potrò sedere.
Ogni volta che ci si innamora, nel giardino dell’anima nasce una rosa.
Corpo e anima guardano con gli stessi occhi. Ma vedono colori differenti.
In questo sbagliato mondo per non uccidere dovrei uccidermi (e ucciderei comunque), non ho altra scelta, la mia o un’altra vita, fa nessuna differenza. Sono nato per uccidere, come ogni altro vivente; sono una macchina da guerra in una continua guerra; in questo mondo ingiusto, la mia anima è custodita in un cervello che pulsa e in un cuore che pensa.