Silvana Stremiz e Barbara Brussa – Silenzio
Quando c’è Silenzio, riaffiorano dentro di te, tutte le immagini della tua vita vissuta, e come d’incanto al primo rumore svaniscono.
Quando c’è Silenzio, riaffiorano dentro di te, tutte le immagini della tua vita vissuta, e come d’incanto al primo rumore svaniscono.
Sono spesso i silenzi quelli che fanno più rumore nel cuore di chi vive in sofferenza, sono spesso le parole dette senza pensare quelle più silenziose nel cuore di chi avrebbe bisogno solo di un abbraccio.
A volte il silenzio diventa un arma fatale per svegliare una reazione sulle persone, ma chi si chiude nel proprio silenzio non ha capito che nella vita le parole “non dette” soffocano, e non ha capito neppure che Dio ci ha dato le parole per confrontarci e per definire la nostra propria posizione nel universo.
Amo troppo il silenzio della notte, quando tutti si cullano tra le braccia di Morfeo e nella valle silenziosa si ode il bramito del cervo… quando dal bosco, il suono del calpestio delle foglie secche, arriva amplificato… quando il ruscello mormora inciampando tra i sassi… quando lo scoiattolo percorre la ringhiera e si tuffa sulla magnolia. Amo troppo il silenzio notturno; mi aiuta a pensare a riflettere a ricordare.
“Povero me” disse il silenzio, “non disturbo mai nessuno, ma tutti mi evitano solo perché li faccio pensare”.
Come un’ombra vago nel silenzio, in cerca di un sogno smarrito, di un volto sfocato, di una presenza da troppo tempo assente!
Il mio silenzio è il rumore più forte che la vita poteva presentarti.