Silvana Stremiz – Felicità
Torna sempre una ragione per cui smettere di piangere e farti avvolgere da un sorriso.
Torna sempre una ragione per cui smettere di piangere e farti avvolgere da un sorriso.
A volte egoisticamente suoniamo alla “porta” di un amico per il piacere di sapere che tutto gli sta andando bene… e con il bisogno estremo di parlare, di essere ascoltati mentre la malinconia sta abbracciando la nostra anima con una morsa di freddo da toglierci il respiro. Nel mentre che parliamo sentiamo la sua distrazione come un pugno allo stomaco ed anche l’ultima illusione di un ascolto amicale si consuma, si spegne in un attimo. L’amicizia non può funzionare se è a senso unico, quando ad ascoltare è uno solo e a suonare il “campanello” della presenza è sempre la stessa persona. E se quella lacrima che sta scavando passa inosservata e graffi di parole distratte, circostanziali, arrivano come gelo al cuore, è arrivato il momento giusto per chiudere quella porta a chiave e andarcene senza voltarci a costo di farci male per poter stare bene.
A volte non basta dire: “mi manchi”, ma ci vuole un “ti amo” per non perdere per sempre una persona.
Quando tu mi avrai cancellato, sarai ancora parte di me.
Regole per la felicità:1. Sii soddisfatto di quello che hai.2. Assicurati di avere tutto.
Quello che accade all’interno della nostra anima quando s’innamora è talmente grandioso e indescrivibile che probabilmente neppure Dio è in grado di capire veramente la magia “di quel calore” che ci avvolge rendendo tutto infinito, oltre ogni tempo.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.