Silvana Stremiz – Figli e bambini
Pensare che i nostri figli ci appartengano è pura follia.
Pensare che i nostri figli ci appartengano è pura follia.
Non arrenderti mai, combatti non lasciare che sia il destino a decidere per te.
Ci sono così tanti bambini maltrattati. Se la fortuna è cieca, la sfortuna ha una sorella gemella… la sterilità, cieca anche lei.
Ogni anno a Natale si pensa a quei bambini che abbiamo lasciato in tanti orfanotrofi e favelas, qualcuno son riuscita a farlo adottare, ma gli altri?Il mio augurio va a loro, che almeno possano avere la serenità e l’amore che non hanno mai avuto.
Ti accorgi di essere cresciuto quando ti chiedono “cosa vuoi fare da grande?” E tu non ci pensi nemmeno minimamente di rispondere “la principessa”.
Lo sento ancora il bisogno di mia madre. Fortissimo. Sono una donna ormai eppure sento ancora il bisogno di averla accanto, di una buonanotte e un buongiorno. Di tutte le sue premure. Se non ci fosse lei molte cose mi verrebbero meno bene, molte paure sarebbero rimaste tali. È la mia forza, il coraggio di provarci. La voglia di una carezza delicata. “La mia mamma” la chiamo così, ancora, fino a sentirmi una bambina, e quanto mi piace sentirmi piccola aggrappata ai suoi consigli che non sbagliano mai.
Alba della vita, tu sei il risveglio della gioia, la rinascita della felicità, la rivincita sulla tristezza, tu sei presente e futuro, tu sei chi avrei voluto, il mio desiderio più grande avverato, l’opera più bella da me realizzata. Altro che poesia, arte, musica, tu sei questo e di più, sei l’amore assoluto! Ti adoro Nicole, la tua mamma.