Silvana Stremiz – Filosofia
Quello che non c’è non c’è, è inutile cercare.
Quello che non c’è non c’è, è inutile cercare.
Le alte sfere celesti pensavano che con la sua carne potessero costruire i loro eserciti splendenti, i Figli perfetti, o quasi, dalle maschere. L’Onnipotente padre la rapì dando retta alle scorrette aspirazioni del suo messaggero. Così portò dentro il cerchio un cavallo di Troia fatto di carta, un fragile origami di parole con la forma del destino, con la forma della verità che nessun fuoco potrà mai bruciare.
La notte è la coscienza della propria essenza.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Non sprecare lacrime per chi non ti ama davvero.
La parola è un’ala del silenzio.
Necessiterebbe mirare quanto non appare, per poterlo realizzare.