Silvana Stremiz – Filosofia
Ciò che non “siamo” non saremo mai.
Ciò che non “siamo” non saremo mai.
Forse è sbagliato, forse invece no, forse lo “sbagliato” è solo un’etichetta moralistica che mette la società quando trova illecito un sogno, un modo di essere e di vivere. Un sogno per quanto sia sbagliato, per quanto possa essere contorto ha il diritto di sognare. Perché il vero “reato” lo si commette “non sognando”.
Le cicatrici dell’anima sono le conseguenze delle battaglie combattute con il cuore.
Sarai cieco fino a quando non vorrai vedere la realtà.
Chi è colpito da un brutto male suscita solo compassione, mai amore. Perfino laddove c’era l’odio nasce la compassione e questo non può che ferire l’animo di chi la subisce, tanto da preferire l’odio perché la rendeva viva. Ancor più doloroso e umiliante è veder l’amore trasformarsi in compassione.
Nel dolore cresci, ti fortifichi, impari perfino a difenderti. Ti indurisci o ti ammorbidisci.
Chi vive nell’orgoglio soffre in silenzio.