Silvana Stremiz – Guerra & Pace
A dichiare la guerra sono i potenti a combatterla i comuni mortali.
A dichiare la guerra sono i potenti a combatterla i comuni mortali.
Militare non vuol dire necessariamente di guerra, perchè se i mezzi meccanici sono stati impiegati per circa dieci anni durante le due Guerre Mondiali del secolo appena trascorso, è altrettanto vero che sono stati al servizio di tutti negli altri novant’anni di pace.
Da quando hanno inventato la polvere da sparo, gli uomini sono tutti uguali.
Il fine politico in quanto motivo determinante della guerra, sarà la misura, tanto per la meta da raggiungere mediante l’attività bellica, quanto per gli sforzi necessari.
La pace universale sarà possibile solo dopo un nuovo diluvio.
Nessuno si dimentica mai dove ha sotterrato l’ascia di guerra.
Verde: era la speranza, quella voglia di aiutare, portare fratellanza, amore da donare. Bianca: era la loro bontà, così grande, così pura, tanta volontà da cancellare la paura… Rossa: era la passione che portava avanti tutto il loro lavoro, la forza dell’unione, la pace in un sol coro… Sotto la divisa stava in fondo al cuore, un’asta che portava la bandiera tricolore. Pace.