Silvana Stremiz – Morte
A volte viviamo “morendo” e non c’è morte peggiore. Così la morte concreta è un dono che la vita ci fa. Perché da tempo la stiamo già “respirando”.
A volte viviamo “morendo” e non c’è morte peggiore. Così la morte concreta è un dono che la vita ci fa. Perché da tempo la stiamo già “respirando”.
Non ho nessuna voglia di morire, nessun suicida ne ha mai avuta.
Sei così candida sei così bella sei così democratica sei così splendida sei così uguale per tutti che sembri quasi viva!
Ci sono lati umani che andrebbero coltivati all’infinito perché sono cibo per ogni sapere e “voglia di conoscere”.
L’ultimo maestro del canto eroico, la bella bocca attraverso la quale la musica parlava… non esiste più; e noi siamo qui a piangere le corde spezzate di uno strumento ormai muto… Poiché si isolò dal mondo, il mondo lo definì ostile; lo chiamò insensibile, poiché si tenne lontano dai sentimenti. Ma l’eccesso di sentimento evita il sentimento. Sfuggi il mondo poiché non trovò, nella sua amorevole natura, un’arma con cui resistergli. Si allontanò dai suoi simili dopo aver dato loro tutto e non aver ricevuto nulla in cambio. Rimase solo perché non trovò un essere che gli fosse pari. Ma fino alla morte conservò un cuore aperto a tutti gli uomini, un cuore di padre per la sua gente, per il mondo intero.
Respirando te, ho respirato la vita.
Quando una storia finsice, quando davvero finisce. E quel amore era grande ti senti pietra.Ogni gesto, ogni parola, ogni respiro sembrano fermarsi in gola soffocandoti.Ma anche se non ti sembra possibile la vita non finisce li, c’e dietro quella porta un nuovo amore che ti aspetta. Che ti farà sorridere ancora.