Silvana Stremiz – Morte
Alla morte chiedo una sola grazia: che sia così clemente da prendermi nell’istante in cui la ragione mi abbandona.
Alla morte chiedo una sola grazia: che sia così clemente da prendermi nell’istante in cui la ragione mi abbandona.
Accendi una luce al buio della disperazione. Fallo con un sogno.
Con un amico a fianco puoi arrivare in capo al mondo.
Odio, rancore, vendetta. Sentimenti che ci tolgono la capacità di ragionare.
Chi di voi si sente vivo? Cavolate, siete tutti pezzi con cui la morte sta giocando a scacchi.
A volte dovremmo scostare l’ego, mettere in parte l’orgoglio, appoggiare una mano sul cuore, considerare l’ipotesi che non sono gli altri a non meritarci, ma che forse siamo noi “indegni”.
Chi siamo realmente ce lo rivela poi la nostra coscienza a letto.