Silvana Stremiz – Religione
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.
Il più mostruoso e il più concreto dei miracoli.
Di solito le religioni sono state molto distruttive, hanno mutilato l’intera umanità. Il trucco è questo: prima fai sentire in colpa le persone, le fai tremare; paurose, spaventate, oppresse, esse vivono in un inferno; poi le aiuti a uscirne, ti presenti ed insegni loro cosa fare per liberarsi.
Tutti noi siamo come incatenati in un corpo a noi estraneo e non riusciamo a salire verso Dio. Solo quando lui ci chiamerà saremo liberi e diventeremo amore.
È inutile chiedere saggi consigli se poi non siamo in grado di ascoltarli.
Gesù era povero, ma ricco dentro. Una chiesa povera per i poveri. Poveri dentro e fuori. Una chiesa povera per chi è ricco fuori, ma è tanto povero dentro una chiesa povera per i ricchi d’animo, ma poveri fuori. Nel giardino di Dio si entra a piedi nudi. Nel giardino di Dio si entra con tanta umiltà. Dio è li, aspetta tutti i suoi figli.
Non fuggire, non nasconderti come un codardo e non abbassare lo sguardo davanti a chi si crede migliore, perché probabilmente è il peggiore.