Silvana Stremiz – Società
La droga non è che un coltello conficcato nella dignità.
La droga non è che un coltello conficcato nella dignità.
Se facciamo la somma di due “io” non darà mai come risultato un “noi”. Il noi si ottiene con la fusione di due anime.
Non è il cristianesimo a renderci buoni o capaci di perdonare; ma è il tipo di persona che noi siamo e renderci capace.
Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società…
L’amore è una fregatura solo quando non sei corrisposto, diversamente è solo emozione.
Chiedere perdono non è sempre facile… non è da tutti e spesso chi lo fa lo fa quasi obbligato dalle “circostanze” più che da un sincero “bisogno”.
Quando si rompe quel filo invisibile che lega una persona all’altra, che si tratti di amicizia o d’amore, poco importa quando accade, si sente inevitabilmente un gran fracasso nel cuore, poi arriva il silenzio, quello che fa male mentre respira, mentre cerca di arrivare a domani, mentre cerca fra i ricordi la ragione della rottura. Il silenzio si rompe con le prime parole che iniziano ad urlare piene di veleno fino al chiarimento oppure fino a scontrarsi nuovamente con il silenzio, quello definitivo, che non lascia più spazi al comporsi di altre parole, ad altre spiegazioni o ad altri momenti ed altri incontri, quel silenzio tombale che scrive la parola fine.