Silvana Stremiz – Sogno
I sogni sono belli a prescindere dalla loro durata. In fondo tutto finisce.
I sogni sono belli a prescindere dalla loro durata. In fondo tutto finisce.
Mi condannano perché credo ai sogni, e non vivo la realtà, non hanno capito che proprio perché vivo la realtà, mi chiudo nei miei sogni!
Chi è colpito da un brutto male suscita solo compassione, mai amore. Perfino laddove c’era l’odio nasce la compassione e questo non può che ferire l’animo di chi la subisce, tanto da preferire l’odio perché la rendeva viva. Ancor più doloroso e umiliante è veder l’amore trasformarsi in compassione.
Non sono le parole a rapirti, ma il suono della voce a farti sognare.
Si rischia a volte per un sogno che nessuno può vedere, quando si ha un desiderio che è dentro nel proprio cuore.
Avere il coraggio di amare senza limiti, fino infondo senza porsi domande e farsi colpe per il troppo o troppo poco amore dato. Viverlo e basta con intensità finché i sospiri sono condivisi. Respirare l’uno dell’altro fino a togliersi il respiro e respirare più forte il noi. Viverlo finché è amore. Trovare poi il coraggio di dirsi addio quando muore l’amore dentro di noi è l’unico modo per renderlo amore.
Viviamo nell’intervallo tra sogni che nascono e sogni che muoiono. Quell’intervallo si chiama speranza e quest’ultima non è vero che è l’ultima a morire anzi muore ogni giorno con una lacrima e risorge ogni giorno con un sorriso. Ciò che ci tiene in vita non sono i sogni che abbiamo realizzato ma la capacità di continuare a sognare.