Silvana Stremiz – Sorriso
Sono stati quei mille sorrisi a fregarmi.
Sono stati quei mille sorrisi a fregarmi.
Non puoi insegnare a guardare oltre “vedendo”, ad ascoltare attentamente “sentendo” e poi crudelmente andartene senza pensare di fare del male.
Quando i silenzi hanno il loro peso e in questo caso mai “un dolce peso” hanno un solo significato: “La Fine”.
La felicità si nasconde dietro sguardi luminosi, dietro sorrisi accennati e dietro piccoli e quasi impercettibili gesti. Gesti che però restano nel cuore e nell’anima. Si infilano sotto la pelle e lasciano quella sensazione di immenso. Stasera guardo il mio sorriso, un sorriso spontaneo, fermato in uno scatto rubato alla spontaneità e l’unica cosa che penso è: “ti prometto, che non ti spegnerò mai più”.
Si vive una sola volta e quindi fallo intensamente. Qualsiasi cosa che ti diranno, tu sorridi e và avanti.
Ci si veste di gentilezza per colpire meglio alle spalle con quell’abito sbiadito, lavato troppe volte nella cattiveria, per splendere di uno splendore vero. Ci si veste di quella gentilezza nella speranza di essere creduti, sfoggiando sorrisi mentre affiliamo di nascosto i coltelli per uccidere meglio quel nemico che nemico non è, se non nella nostra fantasia.
Un buon libro è come una buona tazza di camomilla: rilassa.