Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Abbiamo tutti la presunzione di poter comprendere gli altri, quando invece non siamo nemmeno in grado di capire noi stessi.
Abbiamo tutti la presunzione di poter comprendere gli altri, quando invece non siamo nemmeno in grado di capire noi stessi.
Paura, paura di svegliarmi una mattina rendendomi conto di non provare più niente. Cadere nel triste vuoto della mancanza di emotività!
Io non so se avrò mai pace per il mio tormento, ma so che troverò tormento per avere un po’ di pace.
Il mio “no” è l’ottava nota di una scala appesa, posto un gradino prima del rifiuto degli altri.
Mi si scortica la pelle sotto il peso di certi giorni, dove le mancanze sono presenti più che mai e la percezione dell’assenza non è solo delle cose, ma diventa doppio drappo che mi cucio addosso tra le stoffe lise dal tempo, consumate dal vento che se le vola via quando spira forte, e fili e pinze litigano e non proteggono sufficientemente ciò che più d’ogni altra cosa dovrebbero tenere stretto ed al sicuro per far ritorno a casa, riposto in cassetti di frassino e noce tra la lavanda e la naftalina.
Sii abbastanza forte da non smettere di sognare.
È indiscutibile: la forza più grande che puoi trovare è quella che si cela dentro te stesso. È quella parte sconfinata del tuo io. Quella che magari non pensi di avere, che non senti di avere ma ti sorprenderà ogni volta nel mostrarti come ne troverai ancora e ancora ogni qual volta ti dirai: “Non ce la faccio”!