Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Alcune cose si sentono, si avvertono in quei piccoli particolari che vorremmo non sentire, non vedere, ma che ci sono.
Alcune cose si sentono, si avvertono in quei piccoli particolari che vorremmo non sentire, non vedere, ma che ci sono.
L’amicizia è un impegno non indifferente, è un patto che si scrive con l’anima, non implica l’essere perfetti e nemmeno vieta una rissa di “fanculo”, ma mentre il fanculo esce dalla nostra bocca, nel profondo del corpo e dell’anima vive un ti voglio bene che ha radici ben più profonde della rabbia di un momento.
Sorridi anche quando hai la tempesta dentro, ti eviterai il pietismo di chi sperava di vedere i tuoi occhi inumiditi. Mostra le tue lacrime solo a chi desidera mutarle in un sorriso.
Non mi preoccupa il vuoto che ho intorno. Mi spaventa il vuoto che ho dentro.
Se la gente non ti crede non puoi annullarti per questo. Puoi starci male, è giusto. Puoi piangere e a tratti maledire. Arrabbiarti ed abusare delle parole. Ma devi ritrovarti. Imparare a dire “Mi rassegno” e voltare pagina. Chi non ti crede è perché non ti ha mai “ascoltato dentro”.
Ci sono altre lacrime che necessariamente devi trattenere, e sono quelle che creano preoccupazione in chi è già troppo preoccupato per te, gocce raccolte in un angolino dell’anima che evaporano sotto forma di un sorriso per sfumare l’apprensione nel cuore di chi ti vuole bene… e quelle lacrime trattenute avranno il loro tempo per defluire nell’abbraccio rassicurante di chi le ha lette e comprese anche quando il tuo sguardo e il tuo sorriso dicevano altro.
Perché voler dimenticare, non è sinonimo di crudeltà. È semplicemente che il tuo cuore è stanco di soffocare. Il tuo cuore vuole battere di nuovo. Il tuo cuore vuole vivere. Perché la tua anima, ha il diritto di sorridere.