Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Vi sono giorni di tempesta personale che richiedono di poter abbracciare solo noi stessi.
Vi sono giorni di tempesta personale che richiedono di poter abbracciare solo noi stessi.
Mi piacciono le persone schiette e dirette per il semplice motivo che ho sempre apprezzato di più un “vaffanculo” diretto e sincero, che un “sorriso” falso e viscido!
La fregatura poi sono i ricordi. I baci rubati, quelli dati all’ultimo secondo prima di andare via. Quelle notti rimasti a parlare, dove ti si chiudevano gli occhi dal sonno ma tu non volevi saperne di salutarlo. Le canzoni dedicate. Gli abbracci inaspettati, le mani che si intrecciavano, le ore passate ad aspettare un sms con un banalissimo “mi manchi, dove sei?”. Sì, ti fregano.
Sei il “respiro” più intenso.
Non trovai mai l’amore che desideravo, ne la comprensione che bramavo. La bocca è arida, i miei occhi bruciano e le mie mani sono vuote come vuoto è il mio cammino. Il mio cuore è rimasto senza la sua giustizia ed ora lo tengo in pugno e lo guardo distratta come un oggetto che non mi è mai appartenuto.
È bello sentirsi dire “a domani”. Non sai come sarà domani, ma sai che c’è qualcuno pronto ad affrontarlo con te.
Un buon matrimonio è tale se sa superare le difficoltà.