Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Non possiamo fare sempre quello che vogliamo. Abbiamo una libertà limitata anche interiormente, condizionata spesso dalle nostre emozioni.
Non possiamo fare sempre quello che vogliamo. Abbiamo una libertà limitata anche interiormente, condizionata spesso dalle nostre emozioni.
Anche l’inverno più rigido e nero non può non avere giornate di sole.
Noi conosciamo chi siamo, le nostre delusioni e lacrime. Noi solo noi, fin in fondo. E nessuno può permettersi il lusso di giudicarci. Ma quando qualcosa o qualcuno turba o mette in discussione tutto di noi, la nostra vita, le nostre decisioni, i nostri vissuti, i nostri percorsi; il turbamento arriva a mille e la nostra calma si trasforma e si irrita. Ma non ne vale la pena “Arrabbiarsi” non è mai salutare. Bisogna respirare e contare fino a 10 e se non basta fino a 100, e se anche questo non basta, bisogna da saggi “sorridere” e senza dare soddisfazioni allontanarsi, lasciano che il Fango del giudizio affondi nella sua ignoranza.
Nell’oceano delle emozioni, l’emozione più grande si chiama amore. Quell’amore fatto di sguardi e di parole sussurrate. Quell’amore fatto di condivisione quell’amore fatto di parole e fatti che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. Quell’amore dove la carezza del cuore abbraccia la tua anima quell’amore dove la parola ti amo racchiude la vera essenza del vivere in amo, quel vivere in amo dove quel brivido si chiama emozione!
A volte scrivo ciò che a voce non riesco a dire a chi vorrei, guardandolo negli occhi!
Quando una nuvola è triste e piange le sue lacrime dissetano la terra quando invece lo sono io le mie lacrime mi inaridiscono il cuore.
Non si spreca una carezza sul viso, la voce delicata, un gesto di rispetto. Non si spreca il tempo dedicato. Ne rimane l’eco, come un taglio nell’universo.