Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Odio quella porta socchiusa che ti lascia in sospeso, che non ti permette di entrare né di uscire.
Odio quella porta socchiusa che ti lascia in sospeso, che non ti permette di entrare né di uscire.
Se solo potessi strapparmi sto cazzo di cuore e mostrarglielo! Ma anche in quel caso lo scambierebbe per un’albicocca, un limone secco, un vecchio seme di melone.
Stanco di essere sempre messo in dubbio, stanco che la gente insinui sempre di me e mi malgiudichi, stanco di dover dare spiegazioni non necessarie, stanco della gente che cerca la verità, e se non la soddisfa, resta nelle sue convinzioni. Stanco di sentirmi nel torto quando non faccio nulla di sbagliato, stanco di essere perennemente arrabbiato, stanco di accontentarmi di sprazzi di serenità. Stanco di essere stanco.
Non la voglio un’altra vita e neanche una vita diversa da quella che ho. Ho imparato tutto a mie spese, pagando il prezzo delle mie scelte, non mi porto dietro dei rimpianti. Voglio soltanto tanta forza per affrontare tutto, quella che ho sempre avuto e che spero non mi lasci mai.
Se la tua vita non ti sorride, vieni a vivere la mia. A me avanza e con te acquista più valenza.
Meglio essere veramente tristi che falsamente felici.
Mi accosto all’immagine di una lastra di marmo. Piatta e fredda, si direbbe. Io, invece, rispondo: piena di venature. Porzioni levigate, bianche e finissime, altre granulose, intervalli di grigio tendente al nero o sfumati a cogliere accenni di azzurro, per poi, farsi più marcati e sembrare lividi. Ecco perché mi risaltano le venature, per via dei lividi con i quali entro, spesso, in confidenza perché senza non ci so stare e me li infliggo io per prima, anticipando i colpi di chi, pronto con la frusta in mano, mi farebbe ancor più male. Questo è il mio personale concetto di “tra i due mali, meglio quello minore” e quello minore è quello che m”infliggo io, si fa per dire, per carità, ché io picchio duro con il sadismo che mi tiene a braccetto e mi dà il salario a fine mese, lavoro alle sue dipendenze ed in tempi di crisi, non posso fare neppure la preziosa.