Silvana Stremiz – Tristezza
Dietro la disperazione si cela la morte.
Dietro la disperazione si cela la morte.
Spesso dietro un sorriso si annidano i pensieri più atroci.
Vi sono lacrime lacrime che non riescono a placare il dolore inflitto da chi amiamo!
La chiesa è un potere politico non indifferente, che spesso confonde l’essere debole con promesse illusorie.
L’amicizia non pone “condizioni”.
Solitudine: un giardino senza fiori, un amico che non è con te.
Sono inciampata e ho vacillato mi sono aggrappata a “qualcosa” che credevo solido, sono andata avanti zoppicando finché sono nuovamente inciampata e caduta. Come una bambina ho pianto, ma non piangevo come una bambina, perché il dolore che sentivo era il mio cuore di adulta andare in pezzi, frantumato dalla mia stessa vita che sembrava non appartenermi più. Consolavo quel frenetico battito accarezzandolo cercando nelle pieghe della mia mente qualcosa che sapesse di buono. Quanto amaro in bocca! Ho maledetto e leccato le mie lacrime, ognuna una ferita a solcarmi l’anima di sale, le mie spalle come ali impazzite cercavano di spiccare il volo per respirare, per andare lontano con il pensiero. Qualcosa di buono! Strisciando verso il fondo mi sono spogliata della mia corazza, forse fasulla, non sono io il centro del mio mondo. Qualcosa di buono, ed eccolo! Un viso, i miei stessi occhi, la parte migliore di me. La continuità della mia vita.