Silvana Stremiz – Tristezza
È più facile rendere infelice una persona che renderla felice.
È più facile rendere infelice una persona che renderla felice.
Il depresso è colui che si sente solo in una folla.
Ci sono giorni in cui non basta desiderare il silenzio, la completa solitudine… Certi giorni vorresti non essere mai nato, solo per evitare di soffrire. Vorresti sparire dalla faccia della Terra per non mendicare compassione. Vorresti renderti conto che domani potresti smettere di soffrire, se solo tutti quei problemi che ti orbitano attorno si decidessero a sparire per sempre.Purtroppo, le fate turchine che realizzano i desideri sono finite… e non ci resta che sperare che tutto passi il più in fretta possibile.
Ora mi sento come una lacrima dispersa sul tuo viso.
Oggi so molto bene che alla fine di un amore si sopravvive.
A volte si è tanto assuefatti dall’infelicità, da avere paura di essere felici.
Qui posso piangere la mia nascosta pena, solo che le nude rocce mantengano il segreto. Da dove cominciare, dal lamento delle mie lacrime, della tua durezza? Acerbo il mio dolore, per colpa mia.