Roberto Giusti – Tristezza
Sguardo vuoto dagli occhi assenti. Nessuna voce, solo un respiro affannoso…Soffre l’animo nei suoi tormenti. Sanguina… il cuore sanguina sul tempo delle ferite mai chiuse.
Sguardo vuoto dagli occhi assenti. Nessuna voce, solo un respiro affannoso…Soffre l’animo nei suoi tormenti. Sanguina… il cuore sanguina sul tempo delle ferite mai chiuse.
Solo abbracciandola riusciva a scacciare i mostri che lo tormentavano, il calore che riceveva dal corpo di lei rifondeva la sua anima dal male di vivere che lo affliggeva.
L’estate che fugge è un amico che parte.
Ero così solo, e la cosa peggiore dell’essere soli è quando gli altri si accorgono di quanto tu lo sia.
Il dolore è il palcoscenico della vita e il sorriso ipocrita è il suo sipario.
La tristezza ingrigisce anche un corpo luminoso.
Le persone ferite diventano feroci, e si ritraggono come cuccioli impauriti di fronte a una carezza.