Silvana Stremiz – Uomini & Donne
Odio le “arpie” travestite da fate.
Odio le “arpie” travestite da fate.
L’avrei seguito in capo al mondo ma i suoi passi erano leggiadri e rapidi mentre i miei piedi sanguinavano ancora per tutte le ferite che mi aveva provocato durante la strada così con dolore e rassegnazione l’abbandonai… e mi salvai!
Non sarò mai una marionetta nelle tue mani, quella che, pur di tenersi un uomo, si fa manovrare da un maschio che tira i fili per muovere il suo burattino. Sono una donna con gli attributi, spezzo ogni filo e ogni legame che schiacci la mia dignità. I teatrini sono ormai obsoleti, chi prova a legarmi al suo volere sappia che non sono remissiva, ma diventerà lui stesso un burattino di cui io muoverò i fili a mio volere e piacimento.
È fra le lacrime che spesso “si riconosce l’amore”.
Tutti abbiamo qualcosa di buono, solo che in alcuni il buono è ben nascosto.
Neanche il diavolo sa cos’è una donna, come puoi saperlo tu uomo? La tua è solo presunzione perché una donna è come una tavola di colori. Basta saperli unire ed avrà mille sfaccettature.
Avere il coraggio di amare senza limiti, fino infondo senza porsi domande e farsi colpe…