Silvana Stremiz – Verità e Menzogna
Meglio parole dette che fanno male, che l’ipocrisia del non detto.
Meglio parole dette che fanno male, che l’ipocrisia del non detto.
È bello sognare, ci fa sentire vivi. Peccato che siano gli stessi sogni, se non raggiunti, a ucciderci.
Non è il dolore a farmi paura, ma vivere troppo a lungo dentro una bugia.
Quando si rompe quel filo invisibile che lega una persona all’altra, che si tratti di amicizia o d’amore, poco importa quando accade, si sente inevitabilmente un gran fracasso nel cuore, poi arriva il silenzio, quello che fa male mentre respira, mentre cerca di arrivare a domani, mentre cerca fra i ricordi la ragione della rottura. Il silenzio si rompe con le prime parole che iniziano ad urlare piene di veleno fino al chiarimento oppure fino a scontrarsi nuovamente con il silenzio, quello definitivo, che non lascia più spazi al comporsi di altre parole, ad altre spiegazioni o ad altri momenti ed altri incontri, quel silenzio tombale che scrive la parola fine.
Quando la verità arriva diretta come un treno all’orecchio di chi la nasconde con tanto entusiasmo brucia, ma brucia di brutto!
La verità offende, ma non quanto la menzogna.
Anche in presenza della verità, la giustizia resta sempre… “una Dea bendata”.