Silvana Stremiz – Vita
Attenderò che il tempo mi restituisca il sorriso o per lo meno che attutisca il dolore.
Attenderò che il tempo mi restituisca il sorriso o per lo meno che attutisca il dolore.
Quando qualcuno ci fa del male e poi a sua volta ne riceve, siamo subito portati a sentirci soddisfatti di ciò pensando che “chi la fa l’aspetti”. Il detto è vero, ma pensiamoci bene, è anche giusto? Guardiamoci dentro, è proprio così? Possiamo essere soddisfatti nel sapere che un’altra persona sta sentendo lo stesso dolore che abbiamo provato noi? E il Signore allora cosa avrebbe dovuto fare con gli uomini che Lo hanno offeso, sbeffeggiato umiliato e messo in croce? Lui non ha “inorgoglito” il suo cuore con la vendetta, ma ha perdonato le offese ricevute.
La pace non conosce distinzioni di razze, religioni o culture. Ha un solo colore: quello dell’amore.
Divenire lo spettatore della propria vita… significa sfuggire alle sofferenze della vita.
Ci avviciniamo a milioni di persone sbagliate e poi ci perdiamo anche dietro a quelle sbagliate lasciando spesso passare di fronte ai nostri occhi inosservate quelle giuste. Un errore che facciamo spesso, e che capiamo tardi, e a volte paghiamo anche acaro prezzo. Forse però quelle persone apparentemente “Giuste” non lo erano per noi in quel momento.
I nomi sono segni con i quali l’uomo tenta di dare un’ordine al mondo…
Sono certo di una cosa sola, che ogni giorno ci sono e ci saranno sempre molte parole da dire, ma anche tante parole da ascoltare, per poter accrescere il nostro bagaglio di vita.