Silvana Stremiz – Vita
Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta dei piedi, per poi andarsene lasciando un grande vuoto.
Ci sono persone che entrano nella nostra vita in punta dei piedi, per poi andarsene lasciando un grande vuoto.
Chi non crede nell’amore è sempre chi ne è rimasto deluso. Per un amore finito o un amore ferito.
Senza tutti i suoi “perché”, che siano risposte o domande, la vita non avrebbe senso.
La vita ha senso solo se abbiamo ancora un sogno che ci faccia desiderare il domani.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
Da bambini si vorrebbe essere già grandi.Quando si è grandi, non lo si vorrebbe essere mai diventati.
La vita è nostra per essere vissuta, non salvata.