Silvana Stremiz – Vita
La superstizione, è avere dei limiti.
La superstizione, è avere dei limiti.
Senza quasi accorgersene ogni giorno, ogni momento della nostra esistenza viene raccolto nel grande libro della vita. Attimi belli, attimi di dolore, rimpianti, illusioni spezzate, amori. Non passa giorno che una pagina non ti appaia chiara in mente, come fosse stato solo ieri, come fosse ancora oggi.Ogni foglio porta la tua firma, attore e autore, le parole scorrono ma il finale è ancora ignoto e non sarai tu a metterci il punto.Oggi due note strappate ad una radio hanno risvegliato sentimenti andati e lontani ed il sapore del primo bacio.”Sono solo parole ma è tutto ciò che ho per portare via il tuo cuore”. Words.
Voglio far onore al rivoluzionario che eri: tu che mi hai vista per l’ultima volta, con occhi offuscati dal morbo e dalla vecchiaia, ancora bambina.
Da sempre ci poniamo del limiti, da sempre tendiamo a porre un velo sopra ai nostri animi, che li copra o che li affoghi non ci importa, vogliamo non far sentire al mondo ciò che in realtà vorrebbero urlare, il tutto quasi a placare un nostro disagio interiore, quasi a cercare di spegnere un fuoco che in realtà ci alimenta.
E ritorno a calpestare la mia strada, solo, passi lenti lungo un asfalto bagnato dai ricordi. Lento ed inesorabile cammino verso il tramonto dell’anima.
Le lacrime avran del cuore la sembianza, se avrai saputo della sua musica far danza.
La vita è un tratto talmente breve della nostra esistenza che se non accettiamo e impariamo velocemente a convivere con quello che ci accade, non faremmo altro che perdere tempo prezioso a preoccuparci per quello che ancora potrebbe capitarci.