Silvana Stremiz – Vita
Fra i ricordi troverai un motivo per sorridere anche quando il presente non te ne dà ragione per farlo.
Fra i ricordi troverai un motivo per sorridere anche quando il presente non te ne dà ragione per farlo.
Le verità più crudeli sono quelle più vere. Ad eccezione di qualche caso straordinario.
Ogni attimo sai di essere l’unico che può leggerti dentro, aspettando chi lo sa fare meglio di te.
Si fa prima a essere eroi che santi.
L’ottimismo è il profumo della vita.
C’han concesso solo una vita, soddisfatti o no, qua non rimborsano mai.
La vita ha una grande, grandissima sala d’attesa. Fissi la porta di quell’ascensore che speri si spalanchi all’improvviso. C’eri arrivata, eri lì, ti avrebbe portato in alto, lì a quel settimo cielo di cui avevi sempre sognato le nuvole e gli angeli, ma qualcuno più veloce l’ha chiamato prima di te; pensavi andasse su, invece l’hanno chiamato da sotto: avrebbe fatto meglio a far salire te! E le vite di tutti sono porte scorrevoli di ascensori di antichi palazzi che hanno dentro storie, quadri appesi a chiodi arrugginiti, stanze, segrete, sotterranei, armadi abitati da scheletri, pareti umide e qualche ornamento sfarzoso qua e là. Quanti ritardatari e quanta gente rimasta giù in questa grandissima sala d’attesa. Si fanno anche bell’incontri di tanto in tanto, altre volte brutti, ma ad accomunarci questa stessa necessità di raccontarci le vite e di quella volta in cui abbiamo perso l’ascensore e siamo rimasti a terra. Non ti resta che aspettare che la porta si apra per portarti a casa tua, lì al piano che ti è stato assegnato.