Silvana Stremiz – Vita
Non c’è nulla di più triste di un anziano solo. Arrivato al suo tramonto. Incapace di contare sulle proprie gambe, forse indifeso come un bambino.
Non c’è nulla di più triste di un anziano solo. Arrivato al suo tramonto. Incapace di contare sulle proprie gambe, forse indifeso come un bambino.
Ma qual è l’anomalia? Non porsi la domanda e pensare di avere già la risposta? O non porsi la domanda, per paura della risposta? Beh, in entrambi i casi, la risposta la intuiamo già, forse, l’anomalia, è solamente la presunzione di sapere già la risposta. Decidere di non porsi una domanda, è una scelta solo di prevenzione e di protezione, ma a volte, c’è sempre un qualcosa, che abbatte le barriere…
L’errore più grande che possiamo commettere è farci ammaliare dalla convinzione di conoscere a fondo qualcuno.
L’uomo, ogni uomo, ha il suo tempo in quanto esso, il tempo, è parte inscindibile del sé umano. La relatività è anche questo.
In ogni viaggio combattiamo una guerra contro la nostra coscienza e vinciamo sempre e solo se riusciamo ogni volta a trovare la pace e la serenità.
La gente è intrappolata nel futuro, pensa sempre che domani cambierà, che potrebbe andare meglio, che andrà meglio, che arriverà il momento giusto. Il momento è già arrivato ed è questo!
Per quanto la vita possa essere complessa e nonostante i rimpianti, ci sono stati momenti in cui mi sono sentito sinceramente toccato dalla grazia… Di solito, questi momenti non durano a lungo; vanno e vengono come la brezza marina. Ma a volte durano per sempre.