Silvana Stremiz – Vita
Più è arduo il percorso, più soddisfazione proviamo quando vinciamo.
Più è arduo il percorso, più soddisfazione proviamo quando vinciamo.
L’odio e l’invidia sono il pane quotidiano di chi non ha vita.
A volte si vuole disperatamente vivere. Ci costringiamo a voler vivere. Vogliamo così tanto vivere che oltrepassiamo i limiti, andiamo oltre e ancora più in là. Crediamo di poter veder nascere la nostra essenza più pura perché in questo stato d’essere ci sentiamo liberi. E lo siamo, liberi. Dannatamente liberi. Liberi come nei nostri sogni più sfrenati. Padroni del mondo e di noi stessi. Dobbiamo avere il coraggio di essere veritieri in tutte le situazioni: nella costrizione più pura, dovesse accadere; nella tranquilla complessità quotidiana, che ci fa da sfondo. Allora, e solo allora, saremo liberi e sinceramente vivi.
Anche quando nulla ha senso, soprattutto quando nulla ha senso, ricordami che questo mondo è nato dal caos. Che tutta la bellezza, che tutte le imperfezioni, sono nate da uno scontro violento, da un’esplosione feroce. Ricordami che solo le scintille portano vita e che la vita porta scintille. Ricordati di ricordarmi le cose che ho dimenticato e ricordami di ricordarti quelle che hai dimenticato. E poi ricordami che questo mondo è nato dal caos.
In questo nostro breve tempo chiamato “vita” facciamo in modo che sia infinito.
Da inconsapevole interprete, spesso vorrei trasformarmi in un abile regista.
Quando dell’incompetenza se ne fa una virtù, siamo all’apoteosi dell’idiozia.