Cristian Ghetes – Vita
Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Ma alla fine, insegnare non è un “fare”?
Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Ma alla fine, insegnare non è un “fare”?
La vita non é né brutta né bella, ma é originale.
Tante brevi albe nelle mani, tanti gesti maniaci per dileguare l’insonnia sotto la notte rimbalzante del lenzuolo, dirimpetto alla scalinata dove ogni gradino è il piatto della bilancia, dirimpetto agli uccelli svettanti contro i borri, la greve stella del bel tempo si svena.
I cattivi hanno sicuramente capito qualcosa che i buoni ignorano!
La vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, é simile a un’ombra, é priva di peso, é morta già in precedenza, e, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla.
Le disgrazie che sopportiamo… vengono dall’esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore – ah! – questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.
Io non so né perché venni al mondo, né come, né cosa sia il mondo, né cosa io stesso sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa.