Silvana Stremiz – Vita
Anche le follie devono avere un limite.
Anche le follie devono avere un limite.
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
La mia vita è preziosa per me, lei mi da modo di vivere occasioni uniche, di stare vicino alle persone che amo. Lei è preziosa per me perché ogni nuovo giorno mi regala piccole gioie per affrontare le difficoltà. Grazie vita!
Mi trovavo catapultato in un mondo tutto diverso, per certi versi migliore e per altri peggiore. Ero avvolto dal buio ma la poca luce che intravedevo parlava di una libertà lontana fatta di dubbi e sofferenze; non conoscevo bene cos’era questa libertà ma sentivo il suo profumo da lontano e mi piaceva.
Rimanevo immobile a bocca aperta quando ti vedevo correre a braccia aperte in mezzo a quei campi così colmi di pericoli, ma tu non pensavi a queste cose, ti importava solo fuggire dal caos che qualcuno aveva creato dentro la tua anima. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo arrivare a braccetto con quel tuo timido ma sincero sorriso che trasmetteva tanta serenità a chi aveva la fortuna di incontrarti. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo sola, e senza paure, e quando eri sola eri anche la tua migliore amica, amica delle tue delusioni ma amiche delle tue vittorie, amica dei tuoi perché a cui nessuno aveva mai risposto ma anche amica delle tue convinzioni, amica delle tue paure, ma se le tue paure ti tenevano caldo, cosa avevi da temere?
Non cercare all’esterno: solo dentro di te troverai le risposte.
Non sempre se hai un tetto ti ripari dalla pioggia.