Silvana Stremiz – Vita
Della vita credo di aver amato tutto anche il dolore, perché ha significato essere viva, ma sinceramente non la rivivrei una seconda volta.
Della vita credo di aver amato tutto anche il dolore, perché ha significato essere viva, ma sinceramente non la rivivrei una seconda volta.
Siate Liberi, fate sempre le cose che vi rendono felici, vivete la vostra vita senza paura, smettetela di pensare, agite.Mandate quel messaggio, fate quella chiamata, rispondete a quel telefono, dite quello che sentite dentro. Non abbiate mai il timore di fallire, il tempo continua a correre mentre voi state fermi, le lancette si spostano velocemente.E quando quell’attimo passa, rimane il silenzio… rimane il rimpianto.
C’è una sottile differenza tra “illuso” come aggettivo e “illuso” participio; probabilmente sono io ad essere sempre un povero illuso, ma è anche la vita che si beffa di me illudendomi di continuo.
Lascio a voi il vivere una volta e morire per sempre e a me il vivere poco e non decentemente una sola volta e continuare a vivere in eterno!
“Come va, si tir’avanti?””No, ci si tir’indietro”.
Che senso ha viverequando le tue uniche ragioni sono lontanequando tutto sembra grigiodopo aver visto i colori della vita che vorrestiChe senso ha amaresapendo che non sarai amataPerché spendere notti insonnipensando a ciò che più fa soffrirePerché cercare rispostedove ci sono solo altre domandePerché ricordare quando vorresti solo dimenticaredimenticare per smettere di soffrireè così amaro il sapore della vitadopo aver assaporato la dolcezza del sogno.
La vita e la felicità erano le facce di una moneta che un giorno qualcuno, per dispetto, fece in modo che questa ruotasse continuamente su sé stessa, per impedire che entrambe si incontrassero. Ma ad un certo punto, la vita fu stanca di girare a vuoto, e raccogliendo tutte le sue forze riuscì a stringere la mano alla felicità. Una volta ricongiunte, divennero invincibili e rotolando di pari passo riusciranno a scalare persino la montagna delle avversità, e una volta giunte in cima vissero nuovamente in perfetta armonia come all’inizio dei tempi.