Daniele De Patre – Vita
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
La vita di un uomo è come quella di un fiore: un fiore sboccerà sempre; l’uomo no.
Così come per il caffè, trovi il giusto aroma della vita solo se hai la capacità di saper mescolare al momento giusto, le più svariate e gustose miscele.
Più cambia, più è la stessa cosa.
È tutta una danza confusa dove nessun movimento ha un proprio tempo, ci si muove perché si deve, perché si sa, sappiamo, che se ci si ferma è impossibile andare avanti. Non riusciremo mai ad azzeccare il tempo giusto, il ritmo scorrerà mentre noi, stanchi, cercheremo di stargli dietro. È tutto troppo veloce ed il tempo non si ferma,, la musica si alza e si abbassa e non si può far altro che seguirne il vortice sperando di arrivare prima o poi alla fine della canzone, dove tutto, si spera, andrà meglio. Dove “questa cosa” avrà una definizione, un modo per chiamarla, e non sarà solo qualcosa che esiste ma è precaria. Non sarà più appesa ad un filo, quando la musica si spegnerà tutto avrà un posto giusto in cui stare, un tempo in cui ballare e il proprio ritmo da seguire.
Mille sguardi accompagnano la nostra vita e come miliardi di stelle nel cielo ci permettono di sognare.
Strana la vita, passa e ripassa i soliti pezzi come se fosse una radio d’epoca… ed il bello è che non ce ne stanchiamo mai.È una musica senza tempo, la vita.