Daniele De Patre – Vita
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel suo nido, non avrò vissuto invano.
La vita non deve essere una festa per alcuni e un peso per altri, ma dev’essere un impegno per tutti.
…le scogliere della morte dell’uomo sono piene di desideri infranti nelle indecisioni!
Viviamo con tante azioni cattive sulla coscienza e qualche buona intenzione nel cuore.
Siamo tutti guerrieri nella battaglia della Vita, ma alcuni conducono, altri seguono.
Quando si esce dalla sua scuola, si sa meglio di come un bambino sa le sue lettere che dalla vita non si può pretendere nulla e che il lato terribile, la perdizione, l’annientamento, abitano a porta a porta con ciascuno di noi.