Silvana Stremiz – Vita
Non riesco a ringraziare per il dolore e non sono molto disponibile a comprendere alcuni macabri disegni della vita.
Non riesco a ringraziare per il dolore e non sono molto disponibile a comprendere alcuni macabri disegni della vita.
“Con me o contro di me” spesso non è che invidia.
Le parole crescono dentro di noi uscendo con grande forza, aprendo le porte all’immaginazione, costruiamo castelli di carte che piano piano prendono forma reale, parole dolci che illuminano il nostro cuore e quello delle persone a cui vogliamo regalare lunghi sospiri che varcano la soglia del pensiero più ambito.
La felicità è saper vivere l’intensità di un’emozione senza interrogarsi inutilmente sul dopo.
La vita non è forse più bella perché da un momento all’altro si può perderla?
Per qualcuno sei un esempio, un errore, un ossimoro, un dono, un appetito, un rimpianto, una fantasia, un’utopia, una necessità, un’ucronia, un desiderio, un’invidia, una nostalgia. Non te ne accorgi, ma ogni giorno sei un nomade inconsapevole, errante tra i pensieri della gente.
Il vero senso della vita non lo troviamo cercando al di fuori. Esso è innato in noi, eredità di ciò che fummo. È nella nostra essenza di esseri umani pensanti. Per questo se impariamo ad ascoltare il silenzio, ognuno di noi può trovare il suo senso della vita.